martedì 20 febbraio 2018

Le novità di Windows 10

Microsoft Corporation sta rafforzando la propria idea circa la creazione di un OS modulare Windows 10 che si adatti perfettamente alle esigenze di modernità ed usabilità dei device odierni e di quelli che, in un futuro non molto lontano, popoleranno la scena di un comparto hi-tech denso di nuove proposte.
Windows Core OS, nome che identifica un progetto interno in cui la modularità del sistema in ambito mobile regna sovrana, pare possa essere il trampolino di lancio essenziale per la proposizione di un OS che abbracci anche il comparto dei convertibili e delle soluzioni Desktop con particolare riferimento ai terminali pieghevoli, alle soluzioni Dual-Screen ed alle proposte digitali che utilizzano soluzioni di input con pennino come i Microsoft Surface Device. In particolare, e secondo quanto riferito direttamente da Zac Bowden, pare che: “Questa nuova versione possa essere realizzata interamente sulla base della logica Universal Windows Platform (UWP)“. I vantaggi, in tal caso, si riconducono all’utilizzo di un OS più leggero in cui funzionalità superflue e servizi lascerebbero il posto ad un sistema agile ed in grado di offrire quel surplus di performance essenziale per prolungare e preservare l’autonomia dei device a batteria sul lungo periodo. La virtualizzazione per i software Win32 garantirà comunque l’utilizzo degli applicativi anche per le versioni future di Windows 10 base Core OS, ma senza la pretesa di un’ integrazione che veda la presenza di componenti aggiuntive non richieste e non necessarie. In definitiva, Windows 10 Polarissi classificherà come una soluzione adatta all’utente comune che non esige né ricerca soluzioni Pro per l’utilizzo dei sistemi. Restano tagliati fuori dal contesto, quindi, i gamer ed i professionisti del settore IT come i video-maker e gli ingegneri che impiegano soluzioni software professionali per la realizzazione dei loro progetti tramite CAD. A chi si rivolge quindi tale soluzione? Ad utenti che solitamente rivolgono la loro attenzione a soluzioni commerciali come i Surface Laptop, i MacBook Air, gli iPad o anche i ChromeBook. Tutti ambienti che, vista la loro semplicità pratica di utilizzo, si riconducono ad un’interazione di basso livello in cui prevale l’uso in navigazione internet e l’editing base dei documenti. (focus tech)

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