venerdì 17 novembre 2017

L'influenza è già arrivata in tanti a letto con la febbre

Viene dalla Libia, e sarà più minaccioso del previsto. Quest’anno, infatti, il nuovo virus dell’influenza, ceppo A/H3 e alcune sue mutazioni minacciano di mettere a letto sei milioni di italiani.
L’influenza, inoltre, arriverà in anticipo e per questo “è più che mai necessario vaccinarsi presto”. È questo l’allarme lanciato dai medici di famiglia, riuniti a Chia Laguna per il Congresso nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg).
“A far prevedere un’ondata influenzale più pesante del solito sono due fattori”, spiega Tommasa Maio, Segretario nazionale Fimmg Continuità assistenziale. “Il primo è il largo anticipo con il quale quest’anno, già a fine agosto, è stato isolato il virus in un bambino nato in Marocco e proveniente dalla Libia. Fatto questo che ne prefigura una più ampia diffusione, soprattutto tra le persone non ancora vaccinate. In secondo luogo, i virus A/Hong Kong (H3N2) e B/Brisbane, isolati dall’Istituto superiore di sanità, contengono piccole mutazioni che predispongono a una maggiore circolazione dell’influenza. Questo perché né i bambini, né le persone a rischio che solitamente si vaccinano possiedono gli anticorpi che fungono da barriera alla malattia”.I sintomi sono più o meno i soliti: infezioni alla vie respiratorie, con tosse e mal di gola, febbre anche alta, mal di testa e dolori alle articolazioni. Disturbi che la scorsa stagione hanno fatto trascorrere in media sei giorni a letto a chi è stato colpito all’influenza. Ma che ogni anno, secondo secondo l’Istituto Superiore di Sanità, provocano la morte di 8mila persone per complicazioni come polmonite e broncopolmonite, soprattutto negli anziani. Dunque “quest’anno – continua Maio – è più che mai necessario vaccinarsi per tempo, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio: ultrasessantacinquenni, diabetici, immunodepressi, cardiopatici, malati oncologici, donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza”

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